Franco Grignani

Franco Grignani è stato un’artista il cui genio creativo ha spaziato dalla grafica alla fotografia, dal design all’arte.

Nato nel 1908 e morto nel 1999, ha attraversato tutto il Novecento come una meteora, lasciando una vasta eredità artistica alle spalle.

Nelle sue opere si fondono con armonia e osmosi elementi futuristici, come la costante ricerca del movimento, attraverso l’illusione ottica, e, la predilezione per linee e forme astratte, per figure geometriche intricate, per forme poligonali scure contrapposte a figure geometriche chiare, per modelli ripetuti all’infinito con un preciso scopo.

Grazie alle sue molteplici abilità, spesso strettamente intrecciate tra loro, ha saputo dare una svolta all’Arte Contemporanea italiana, spingendola verso una continua sperimentazione astratta e avvalendosi di tecniche legate al design.

Centrale nella sua arte fu l’interesse e l’approfondimento delle leggi dell’Ottica, dell’interdipendenza tra occhio e mente.

Per Grignani era fondamentale spingere la percezione visiva dello spettatore al limite, impressionarlo attraverso l’illusione ottica, fino a giungere alla percezione di entità evanescenti e illusorie al di là delle semplici forme, alla percezione di entità fortemente oniriche.

Un invito, in altre parole, a conoscere i propri sensi e i loro limiti, ma nello stesso tempo ad abbandonarci al piacere delle illusioni create dalla nostra mente e dalla nostra fantasia.

In questa direzione contribuì notevolmente alla nascita dell’Op Art (Optical Art) in Italia, negli anni ’70.

Franco Grignani viene  ricordato anche per la grande svolta innovativa che diede al Design Pubblicitario e alla produzione grafica in quel periodo.

Dalla sua penna uscirono marchi di note aziende e prodotti che ancora oggi identifichiamo grazie a quei loghi caratteristici.

Tuttavia, il marchio più famoso legato al suo nome e che spesso indossiamo inconsapevolmente, resta quello creato per certificare la “Pura Lana Vergine”, e che tanto ricorda la forma dinamica in bianco e nero di alcune sue opere.

La nostra galleria, nel proporre alcune opere dell’artista, ha optato per alcune sculture in laminato ottone brunito appartenenti allo stesso periodo  e che mostrano ancora una volta lo sperimentalismo astratto e dinamico dell’artista.

ritroviamo un eco della sua passione per la matematica e geometria negli originali titoli scelti per le opere, che spaziano tra triangolazioni, ondulazioni, involuzioni, torsioni e forme plastiche, a sottolineare ancora una volta il nucleo della plasticità e movimento nella sua arte.

Tra le sculture merita un particolare cenno quella intitolata “Forma plastica generata da nastri flessibili”, la quale sembra scaturire direttamente dal marchio della Pura Lana Vergine o che ad esso è ispirata.  

Opere scelte