Gino Cosentino

La nostra rassegna di grandi artisti della seconda metà del Novecento prosegue con un altro nome italiano degno di nota: Luigi Cosentino, meglio  conosciuto come Gino Cosentino.

Scultore e pittore dallo spiccato talento, nacque a Catania nel 1916 e morì a Milano nel 2005, dove si era trasferito dal 1970.

Dopo un periodo iniziale in cui si dedicò alla lavorazione della ceramica, la sua carriera decollò con la realizzazione di grandi sculture e monumenti; collaborò spesso con architetti famosi del periodo, realizzando decorazioni per edifici, facciate e recinzioni, in pietra o calcestruzzo.

In quei primi anni a Milano fondò il proprio studio in via Watt, che diventerà il luogo privilegiato per la sua attività artistica.

Quel semplice spazio di lavoro verrà a mano a mano riplasmato e popolato dalle sue innumerevoli opere d’arte, dalle sculture alle tele, dalle terrecotte ai vetri, dalle ceramiche agli oggetti in oro.

Uno spazio riorganizzato dallo stesso artista come officina di lavoro e nello stesso tempo piccolo museo che racchiudeva e custodiva le preziose creazioni che furono realizzate con il trascorrere degli anni.

L’arte di Cosentino ruota principalmente attorno al concetto di “Armonia”.

Attraverso tecniche sempre più affinate, l’artista cerca di realizzare forme allusive che esprimano perennemente l’idea di Armonia e che siano esse stesse armoniose.

La scultura in particolare rappresenta una forma di possesso dello spazio attraverso l’armonia, l’equilibrio tra pieni e vuoti contrapposti o vicini fra loro, “dirimpettai” per usare le parole stesse dell’artista.

Questo equilibrio, questa armonia si colgono pienamente nelle sculture che proponiamo, tra le più rare di Cosentino per il materiale scelto: l’ottone imbrunito.

Opere scelte